{"id":5351,"date":"2026-07-02T09:30:00","date_gmt":"2026-07-02T07:30:00","guid":{"rendered":"https:\/\/levosil.com\/?p=5351"},"modified":"2026-07-03T10:56:34","modified_gmt":"2026-07-03T08:56:34","slug":"ufi-numero-etichettatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/levosil.com\/it\/ufi-numero-etichettatura\/","title":{"rendered":"UFI obbligatorio il Levodry Gel \u00e8 gi\u00e0 a norma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La normativa europea sui prodotti chimici ha introdotto l\u2019obbligo del codice UFI anche per i sacchetti essiccanti contenenti sali disidratanti e sali essiccanti. Questo significa che tutti i prodotti a base di sali utilizzati per il controllo dell\u2019umidit\u00e0 devono essere correttamente etichettati per essere conformi alla normativa vigente. In questo contesto, LevoDry Gel rappresenta gi\u00e0 una soluzione a norma, garantendo sicurezza, tracciabilit\u00e0 e piena conformit\u00e0 per applicazioni industriali e logistiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Che cos&#8217;\u00e8 l&#8217;UFI e a cosa serve<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;UFI (Unique Formula Identifier, Identificatore Unico di Formula) \u00e8 un codice alfanumerico unico, composto da 16 caratteri, che deve essere stampato sul prodotto e sull&#8217;etichetta dello stesso. La sua funzione \u00e8 legata alla sicurezza sanitaria: collega in modo inequivocabile le informazioni sulla composizione di una miscela a uno specifico prodotto immesso sul mercato. In caso di esposizione accidentale, permette ai centri antiveleni di risalire rapidamente alle informazioni sulla composizione e sulla tossicologia della miscela, consultando il database europeo che associa a ogni codice UFI le informazioni notificate tramite ECHA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Chi conserva il database degli UFI?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;UFI non esiste da solo: \u00e8 collegato a una notifica PCN (Poison Centre Notification). ECHA mette a disposizione un portale centralizzato (ECHA submission portal) per la notifica ai centri antiveleni. In Italia l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS) \u00e8 l&#8217;organismo designato a ricevere le informazioni, compresa la composizione chimica, relative alle miscele classificate pericolose. Tali informazioni costituiscono l&#8217;Archivio dei Preparati Pericolosi (APP), consultabile dai Centri Antiveleni in caso di emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>L&#8217;UFI si riferisce a un solo prodotto ed \u00e8 &#8220;personale&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni codice UFI \u00e8 personale e non trasferibile: essendo costruito sulla base della <strong>partita IVA dell&#8217;azienda che immette il prodotto sul mercato e di uno specifico numero di formulazione<\/strong>, collega in modo inequivocabile una determinata miscela al suo responsabile. Prodotti con composizione diversa hanno UFI diversi, e a ogni variazione della formula corrisponde un nuovo codice. Va sottolineato, per\u00f2, che dal codice non \u00e8 possibile risalire alla composizione della miscela n\u00e9 ad altri dati riservati: l&#8217;UFI non \u00e8 decodificabile e le informazioni ad esso associate sono contenute in un database consultabile esclusivamente dai centri antiveleni e dalle strutture sanitarie, in caso di emergenza. Per questo la sua presenza in etichetta non espone in alcun modo i rivenditori n\u00e9 chi commercializza il prodotto, ma rappresenta unicamente una garanzia di sicurezza e conformit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Leggi di riferimento e obblighi per chi immette il prodotto sul mercato<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;UFI nasce dal Regolamento UE 542\/2017, che \u00e8 confluito nell&#8217;Allegato VIII del Regolamento CLP 1272\/2008. <strong>Non si tratta di un&#8217;opzione, ma di un obbligo di legge:<\/strong> le aziende che immettono miscele pericolose sul mercato devono trasmettere le informazioni necessarie agli organismi nazionali competenti, affinch\u00e9 i centri antiveleno possano fornire rapidamente consulenza medica in caso di emergenza. I soggetti obbligati sono gli importatori e gli utilizzatori a valle che, nell&#8217;esercizio di attivit\u00e0 industriali e professionali, immettono sul mercato miscele pericolose per la salute. Il mancato rispetto dell&#8217;obbligo pu\u00f2 comportare il ritiro dei prodotti dal mercato e sanzioni economiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Da quando \u00e8 obbligatorio riportarlo sul prodotto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scadenza definitiva \u00e8 ormai trascorsa: dal 1\u00b0 gennaio 2025 l&#8217;UFI in etichetta \u00e8 obbligatorio per tutte le miscele pericolose commercializzate nello Spazio Economico Europeo, senza eccezioni. L&#8217;obbligo si applica anche alle miscele gi\u00e0 immesse sul mercato prima di tale data. Dunque il consiglio \u00e8 quello di <strong>verificare immediatamente con il vostro fornitore <\/strong>(a meno che non si tratti di Levosil) se ha provveduto a registrare i prodotti etichettati l&#8217;ECHA, e se ha gi\u00e0 provveduto a aggiornare le etichette del prodotto, come richiesto dalla legge.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Il caso dei disidratanti al cloruro di calcio<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La classificazione del cloruro di calcio, componente principale di tutti i disidratanti impiegati per la protezione dei container, Levodry Gel compreso, \u00e8 la ragione per cui sull&#8217;etichetta e sul prodotto stesso vengono stampati il simbolo di irritante e le informazioni richieste dalla legge. In condizioni di uso normale non \u00e8 previsto alcun contatto tra chi utilizza il sacchetto disidratante e il cloruro di calcio contenuto al suo interno; ci\u00f2 tuttavia non esonera il produttore e chi immette il prodotto sul mercato dall&#8217;obbligo di segnalare la presenza di una sostanza potenzialmente irritante all&#8217;interno della confezione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sacchetti disidratanti a base di cloruro di calcio, come il Levodry Gel, che ne contiene tra il 60% e il 90%, sono classificati come irritanti (irritazione oculare categoria 2, H319 \u2013 &#8220;Provoca grave irritazione oculare&#8221;) ai sensi del Regolamento CLP. Rientrano quindi a pieno titolo tra le miscele pericolose soggette all&#8217;obbligo. Per questo devono essere notificati tramite il portale PCN di ECHA e, per l&#8217;Italia, registrati presso l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS). Solo a seguito di questa registrazione il codice UFI viene generato, validato e apposto sul prodotto. Eseguite queste formalit\u00e0 e poi possibile immettere sul mercato il prodotto. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Un prodotto che richieda una classificazione di pericolo non pu\u00f2 essere messo sul mercato, se non \u00e8 stata eseguita la registrazione del numero UFI. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Sicurezza del prodotto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fondamentale comprendere che nel caso del Levodry Gel il cloruro di calcio \u00e8 contenuto all&#8217;interno di una barriera funzionale e dunque nelle normali operazioni di lavoro non \u00e8 prevedibile che l&#8217;utilizzatore venga a contatto diretto con il cloruro di calcio. Ci\u00f2 nonostante per legge \u00e8 obbligatorio etichettare il prodotto e registrare il numero UFI presso l&#8217;autorit\u00e0 competente come precauzione, in caso di non corretto uso o di una fuoriuscita del cloruro di calcio in caso di rottura dell&#8217;involucro esterno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dove va riportato il codice: etichetta e prodotto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;UFI deve essere fisicamente presente sul prodotto e sulla sua etichetta, stampato o apposto in modo visibile, leggibile e indelebile, preceduto dalla sigla &#8220;UFI&#8221;, che non va tradotta nelle diverse lingue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Levosil ha gi\u00e0 fatto tutto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Levodry Gel dispone del proprio codice regolarmente riportato nella Scheda di Dati di Sicurezza e apposto sull&#8217;etichetta del prodotto, in piena conformit\u00e0 al Regolamento CLP e al suo Allegato VIII. La notifica ai centri antiveleni \u00e8 stata effettuata e i riferimenti di emergenza sono indicati in tutte le versioni linguistiche della scheda. Scegliere Levosil significa acquistare prodotti gi\u00e0 a norma, senza rischi di non conformit\u00e0 per chi li rivende o li immette a sua volta sul mercato europeo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-content-justification-left is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-63375db1 wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link wp-element-button\" href=\"https:\/\/levosil.com\/it\/contatti\/\">Contattaci<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<div style=\"height:50px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"813\" height=\"631\" src=\"https:\/\/levosil.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/UFI-2-edited-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5447\" srcset=\"https:\/\/levosil.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/UFI-2-edited-1.jpg 813w, https:\/\/levosil.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/UFI-2-edited-1-300x233.jpg 300w, https:\/\/levosil.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/UFI-2-edited-1-768x596.jpg 768w, https:\/\/levosil.com\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/UFI-2-edited-1-705x547.jpg 705w\" sizes=\"auto, (max-width: 813px) 100vw, 813px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La normativa europea sui prodotti chimici ha introdotto l\u2019obbligo del codice UFI anche per i sacchetti essiccanti contenenti sali disidratanti e sali essiccanti. 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